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Itinerario storico-spirituale di S. M. Mazzarello

Itinerario storico-spirituale di S. M. Mazzarello

Chi soggiorna presso le nostre strutture ha l’opportunità di conoscere la figura di Maria Domenica Mazzarello e i luoghi a lei legati.  Anche per chi non condivide direttamente la nostra spiritualità, questo percorso rappresenta un’occasione significativa per entrare in contatto con una storia umana e educativa di grande valore, profondamente radicata nel territorio e nella tradizione di Mornese.

Attraverso la sua testimonianza di vita, è possibile scoprire un patrimonio culturale fatto di relazioni, impegno sociale ed esperienza educativa che continua ancora oggi a parlare alle persone, indipendentemente dal loro percorso personale o religioso.

 

Visita ai luoghi di Maria Domenica Mazzarello

Prima tappa: «Il dono della vita e della famiglia»

Casa Natia: (1837-1849)

Maria Domenica Mazzarello nasce il 9 maggio 1837 ai Mazzarelli, primogenita di una famiglia numerosa e profondamente cristiana. In famiglia apprende fede, lavoro, semplicità e relazioni autentiche. Cresce in un ambiente ricco di vita familiare e comunitaria, sviluppando una forte fede e uno spirito di servizio. Il padre e la madre sono per lei esempi fondamentali di vita cristiana.

Chiesetta di Maria Ausiliatrice: (1837-1849)

Luogo di preghiera e devozione a Maria Ausiliatrice, dove partecipa al Rosario e alla Messa fin da bambina.

Parrocchia San Silvestro: (1837-1849)

Qui viene battezzata e vive il suo cammino di fede. È guidata spiritualmente da don Domenico Pestarino, che la accompagna per molti anni.

 

Seconda tappa: «La fede nel quotidiano»

Valponasca (1850-1860)

Qui vive qui dagli 11 ai 21 anni, in un ambiente rurale dove lavoro e natura segnano profondamente la sua crescita. Alterna lavoro nei campi, servizio in casa e preghiera, imparando a unire fede e vita concreta in modo semplice e autentico. La “finestrella” verso la chiesa diventano simboli del suo incontro spirituale con il Signore. La Valponasca è ancora oggi un luogo di silenzio e pace che invita alla riflessione e al senso del trascendente, esprimendo il desiderio umano di pienezza e di Dio.

 

Terza tappa: «Discernimento della vocazione e la missione educativa» 

Case del Paese: (1860-1871)

Dopo una malattia comprende meglio la sua missione: dedicarsi alle giovani, aiutandole nella crescita umana e spirituale. Inizia un laboratorio di cucito con Petronilla Mazzarello, che diventa un luogo di formazione, accoglienza e educazione cristiana per le ragazze del paese. L’opera cresce attraverso diverse case (Via Valgelata, Angela Macagno, Bodrato, Immacolata), fino alla nascita di una comunità sempre più strutturata.

 

Quarta tappa: «Vita che genera vita» 

Il Collegio (1872-1879)

Nel Collegio di Mornese il 5 agosto 1872, nasce l’Istituto delle FMA con le prime professioni religiose.

L’opera si fonda su amore, accoglienza, semplicità, lavoro e attenzione alle giovani, secondo lo stile di don Bosco.